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La noia e la motivazione:

il delicato equilibrio della nostra mente dal salotto di casa al viaggio su Marte

Intervista a Matteo Cerri, Dottore di Ricerca in Neurofisiologia, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, realizzata a cura del dott. Gianfranco Barbieri, Presidente ACEF e del dott. Giacomo Barbieri, Barbieri & Associati Dottori Commercialisti.

La noia è un sentimento che tendiamo a fuggire: uno spreco del nostro tempo. Perché annoiarsi quando ci sono così tante cose da fare? Ma la noia è in realtà qualcosa di più: è un mezzo con cui la nostra mente può raggiungere spazi insondati; un viatico per la creatività. Ma la noia può anche essere molto pericolosa: il sintomo che la motivazione che ci spinge avanti sia venuta meno. Nel famoso esperimento del “paradiso dei topi”, John B. Calhoun ci fa vedere una società in cui ogni bisogno viene garantito; e l’inevitabile collasso che ne consegue.

Oggi la noia è ritornata prepotentemente nelle nostre vite durante il periodo di quarantena; possiamo quindi imparare a sfruttarla? Ed imparare a difenderci dalle sua trappole? Possiamo guardare alla nostra forzata esistenza domestica  come ad un modello in piccola scala di quella che potrà essere una delle più grandi avventure umane che ci aspettano nel prossimo futuro: la missione su marte. Come possiamo affrontare mesi/anni di viaggio, senza privacy e sempre con le stesse persone? Come potremo andare oltre Marte? Una risposta a questo problema affonda le sue basi in uno dei comportamenti naturali più misteriosi, che solo oggi inizia a svelarci i suoi segreti: l’ibernazione. Una sorta di animazione sospesa che ci permetterebbe di entrare in uno stand-by cognitivo e di attraversare la noia senza esserne toccati.

In questi due appuntamenti cercheremo di capire prima quale sia il ruolo della noia nella nostra vita e nella nostra società, come approfittare delle opportunità che ci offre, e scansarne i pericoli; e dopo ci imbarcheremo in una missione virtuale per lo spazio profondo, entrando in ibernazione, per capire se il freddo possa essere il segreto per portarci più lontano di quanto non abbiamo mai immaginato, beffando così a noia più profonda.