Il 9 dicembre Gianfranco Barbieri ha intervistato FRANCESCO MONTANARI Amministratore Delegato di Rivit, azienda di Ozzano dell’Emilia che dal 1973 fornisce prodotti e consulenza su sistemi di fissaggio e utensili per l’assemblaggio e la lavorazione della lamiera.
Dal 2021 Rivit fa parte di FERVI Group. Il passaggio è avvenuto in modo graduale e lineare, grazie a una proprietà che ha consentito all’azienda di rafforzare la propria competitività in un contesto di mercato sempre più complesso.
FERVI, infatti, non opera come un fondo di investimento, ma come un gruppo industriale, all’interno del quale le singole aziende mantengono la propria identità, un adeguato livello di autonomia gestionale e la continuità del proprio progetto imprenditoriale.
Le aziende del gruppo condividono visione strategica, solide basi industriali e alcune leve comuni di sviluppo, preservando al tempo stesso le specificità operative e culturali di ciascuna realtà.
FERVI si contraddistingue per un approccio più generalista, con come principali interlocutori le ferramenta e i punti vendita specializzati. Rivit, invece, è focalizzata sull’end-user industriale, con un posizionamento più tecnico e orientato all’utilizzatore professionale.
Il 2025 si chiude positivamente per Rivit, anche grazie alla decisione di rifocalizzarsi sul core business, eliminando dall’offerta alcune linee di prodotto che avevano assunto un ruolo marginale. Questa scelta ha contribuito a un miglioramento sia del fatturato sia della redditività.
Il 2026 si apre con l’auspicio di una ripresa dell’industria manifatturiera, per la quale l’azienda ha già predisposto assetti e strumenti adeguati, con l’obiettivo di intercettare una crescita più decisa. Ulteriori benefici in termini di efficienza organizzativa e contenimento dei costi sono derivati dalla revisione del magazzino e dei processi operativi, nonché dall’ottimizzazione del WMS, al fine di sfruttarne appieno le potenzialità.
Sul fronte delle persone, sono state introdotte diverse iniziative di wellbeing, con pacchetti dedicati ai collaboratori, in linea con gli standard del Gruppo FERVI. Permangono tuttavia difficoltà nel reperimento di figure tecniche specializzate, in particolare nei settori dell’elettronica, della meccanica e dello sviluppo software; un ulteriore profilo critico è rappresentato dal tecnico commerciale.
