Studi professionali, ecco le linee guida per «aiutare» gestione e organizzazione (fonte Eutekne.Info)

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Sarà presentata domani, al meeting di ACEF a Bologna, in anteprima italiana, la Guida predisposta dall’IFAC per impulso del CNDCEC.

La Guida è stata revisionata da oltre 200 esperti in vari gruppi di lavoro.

Gestire e organizzare al meglio i propri studi professionali, in particolare quelli di piccola e media dimensione.
Questo l’obiettivo “principe” delle linee guida per la gestione e l’organizzazione degli studi professionali predisposte dalla IFAC, International Federation of Accountants, che verranno presentate domani, in anteprima per l’Italia, al meeting di ACEF, nella sede di Unindustria Bologna, per impulso del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ed in particolare del consigliere delegato ai rapporti internazionali Giancarlo Attolini.

Sviluppata dagli accountants di CPA Australia, la Guide to Pratice Management for Small-and Medium-sized Practices, di quasi 500 pagine, è stata revisionata e adattata alle varie giurisdizioni da oltre 200 esperti riuniti in gruppi di lavoro, facenti capo alle associazioni e agli ordini professionali dei principali Paesi del mondo. Per il CNDCEC, che ha promosso e co-finanziato l’iniziativa, il gruppo di lavoro è composto, oltre che da Attolini, dagli esperti Chiara Mio, Gianfranco Barbieri, Corrado Baldini, Franco Marchini, Lorenzo Magrassi e Michele D’Agnolo. Il testo, che verrà prossimamente tradotto in lingua italiana (presumibilmente per i primi mesi del 2011) e reso disponibile gratuitamente a tutti gli iscritti del CNDCEC, consentirà agli studi italiani di operare ancora più proficuamente e aumentare la rispondenza alle esigenze dei clienti.
 
 “La Guida – spiega Michele D’Agnolonasce dall’esigenza di indicazioni internazionali agli studi piccoli e medi per renderli più competitivi. Gli accountants di CPA Australia hanno vinto un concorso internazionale, poi i diversi Paesi hanno messo a disposizione un panel di esperti che hanno lavorato alla revisione della bozza, lavoro durato quasi un anno. Domani si tratta della prima presentazione in Italia di una guida, già disponibile on line in lingua inglese, perché affronta questioni diverse in forma integrata: dalla strategia al controllo di gestione, fino agli aspetti di marketing e di informatica. Al suo interno contiene molti link ipertestuali e bibliografie web, in modo da costituire una vera e propria enciclopedia per il professionista. Un lavoro completo, che potrebbe essere letto, oltre che dai dottori commercialisti ed esperti contabili, anche da altri professionisti, come notai e avvocati”.
 
Per Gianfranco Barbieri, presidente di ACEF “La Guida rappresenta la perfetta sintesi di concetti ed idee che il Meeting ACEF “Evoluzione dei Servizi professionali” porta avanti da anni, aiutando a creare nei professionisti l’attitudine al lavoro organizzato, al superamento di storiche “barriere” esistenti tra le professioni, ponendo l’attenzione alla comunicazione al cliente ed allo sfruttamento delle migliori tecnologie. Avendo partecipato al gruppo di lavoro del CNDCEC è per me un vero onore poterla presentare in anteprima nella mia città in occasione del decennale del Meeting.”
 
“L’obiettivo dell’IFAC – aggiunge Corrado Baldiniera di affrontare a 360° le problematiche che possono incontrare i professionisti nei propri studi. La Guida tratta quindi di: pianificazione dell’inizio dell’attività; modello di business; modello di organizzazione, realizzazione, crescita dello studio; strategia di sviluppo, tenendo conto delle nuove tecnologie. Tre, a mio avviso, i capitoli importanti: la valutazione della gestione del rapporto con i clienti, dal momento della ricerca fino a quello del mantenimento, la gestione del rischio e la successione, con il ricambio generazionale”. Aspetti importanti, perché “oggi più che in passato il mercato richiede sempre maggiore specializzazione e professionalità, strutture più interdisciplinari, in grado di fornire un servizio completo”.
Oltre alla traduzione, la Guida si “adatta” alla realtà di ciascun Paese: “La versione originale – prosegue Baldini – risponde a una visione anglossassone un po’ diversa dalla nostra, sia per la parte normativa, sia per il fatto che in Italia ci sono molte più strutture medio-piccole. C’è poi tutto il discorso relativo alla struttura giuridica, che un po’ esula dagli aspetti organizzativi, ma che a mio avviso costituisce un limite, perché da noi l’attività tipica del professionista non può essere gestita come una società di capitali. Di certo, è fondamentale “sensibilizzare i professionisti sulla “cura” della propria struttura, perché i vantaggi di una buona organizzazione sono impagabili”.

 

La Guida, ricca di indicazioni pratiche, casi di studio e liste di controllo in grado di essere adattati rapidamente alle singole realtà, è scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://web.ifac.org/media/publications/3/guide-to-practice-managemen/guide-to-practice-managemen-1.pdf