Meeting Nazionale 2011: intervista al Presidente Barbieri

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Contattato dalla redazione di Reteconomy 24 in questi giorni di lavoro prima dell'apertura, il 20 settembre a Bologna, dell'11° Edizione del Meeting Nazionale Evoluzione dei Servizi professionali della Consulenza, il Presidente Gianfranco Barbieri delinea alcune delle caratteristiche principali dell'evento rappresentativo del calendario autunnale di ACEF:

Una prima domanda: perchè la scelta del titolo "Evoluzione dei servizi professionali"?
Non è una scelta legata a questa edizione, quanto un elemento di continuità. Quando abbiamo scelto le leve che avrebbero avuto il maggiore impatto nell'evoluzione degli Studi professionali, dieci anni fa, abbiamo cercato di individuare dei percorsi di aggiornamento che ci consentissero, anno per anno, di presentare le novità e di lavorare principalmente in un'ottica di sensibilizzazione. Fortunatamente, i temi dell'organizzazione, dell'innovazione e della comunicazione per gli Studi professionali, che il Meeting tratta da 11 anni, sono diventati più attuali e godono di una maggiore attenzione da parte di tutti.

Al Meeting ACEF si parla spesso di "nuovo professionista". Quali sono le nuove competenze che ritiene indispensabili?
A mio avviso per essere un professionista al passo con i tempi è indispensabile uscire dal ruolo di “tecnici” e sviluppare maggiormente quello che in ambito informatico è il “sistema operativo”. Lavorare sul proprio sistema operativo significa sviluppare un pensiero “lungo”, che mette al primo posto la costruzione e la tutela della reputazione, l’elemento che condiziona e caratterizza l’intera vita professionale. Con un’etica professionale forte, l’approfondimento tecnico diventa un’ovvia e inevitabile conseguenza…
Le altre competenze che vale la pena coltivare, trasversali a qualunque tipo di professione, sono attitudine sociale, organizzativa e all’innovazione.
Attitudine sociale, capacità di comunicazione e di ascolto, sono i presupposti per valorizzare la propria competenza tecnica rispetto al cliente ed al mercato in genere.
Attitudine organizzativa, ovvero la capacità di impostare il proprio lavoro nella maniera più intelligente. Può essere banale ma richiede autocritica e capacità di continuo rinnovamento.
Attitudine all’innovazione, ovvero capacità di inventare nuovi servizi o migliorare quelli che già si rendono, anche attraverso la accurata selezione di strumenti tecnologici adeguati. In altre parole, dato che la specializzazione non si inventa da un giorno all’altro, serve avere la sensibilità di precedere la domanda di servizi professionali per farsi trovare già preparati al momento opportuno.

Per la prima volta il Meeting Nazionale affianca alla sede storica di Bologna altre due piazze. Come mai avete optato per un Meeting itinerante?
Il punto fondamentale, che ci fa molto piacere, è che in questi anni i temi che da sempre sono l'anima del Meeting ACEF stanno diventando così centrali da essere oggetto di attenzione specifica di commissioni e gruppi di lavoro nazionali e internazionali - mi riferisco in particolare agli ultimi documenti su tecnologia, marketing e comunicazione presentati da vari gruppi di lavoro del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nonchè naturalmente alla Guida per l'Organizzazione degli Studi promossa da IFAC e la cui traduzione in italiano sarà disponibile già nell'autunno 2011.
In accordo con il crescente interesse per l'organizzazione e l'innovazione, figlio anche della Crisi e di una necessità di rivedere le dinamiche gestionali degli Studi, anche alcuni Ordini locali hanno cominciato a volgere la propria attenzione verso le stesse tematiche, per supportare l'attività dei propri iscritti.
ACEF da molti anni si occupa di evoluzione professionale - possiamo dire da quando era un territorio da "pionieri" - e la collaborazione con gli Ordini interessati ad ampliare la propria offerta formativa a beneficio dei colleghi è nata così, naturalmente, in seguito alle nostre iniziative degli anni passati.


Un ultimo messaggio per i colleghi?
Ne ho due. Il primo, quale Presidente di ACEF, è di visitare il sito dell'Associazione e di prendere visione di un programma che, mai come quest'anno, è ricco ed articolato e si snoda attraverso numerose tappe che ci terranno impegnati fino a dicembre.
Il secondo, da Professionista, si rivolge ai colleghi: esorto quanti siano interessati ad un cambio di passo organizzativo a non attendere oltre. Una revisione del proprio modello ed una spinta all'innovazione dei prodotti che utilizziamo e dei servizi che eroghiamo sono le chiavi di volta per la sopravvivenza in un mercato sempre più esigente, competitivo, e soffocato da una Crisi che purtroppo perdura.