"A Bologna un meeting sull’evoluzione delle professioni" - di Savino Gallo su Eutekne.info del 12 settembre 2011

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È intitolato “L’evoluzione dei servizi professionali” l’11° Meeting nazionale organizzato dall’ACEF (Associazione Culturale Economia e Finanza), che si terrà il prossimo 20 settembre presso la sala Unindustria di Bologna. Un appuntamento nel corso del quale si parlerà di come è cambiata la professione grazie alla diffusione di tecnologie e strumenti sempre più veloci ed efficaci, di organizzazione dei processi interni, strategie e servizi maggiormente orientati alla soddisfazione del cliente, “perché oggi – spiega Gianfranco Barbieri, dottore commercialista e Presidente dell’ACEF –, solo la qualità della prestazione può fare la differenza”.

 

Nel corso dei lavori, che inizieranno alle 9.30, esperti del settore come Alessandra Damiani e Michele D’Agnolo, entrambi consulenti per l’organizzazione degli studi professionali, discuteranno di posizionamento sul mercato, governance e gestione delle risorse dello studio, ma anche di nuove forme di aggregazione professionale: “È da tempo ormai – aggiunge Barbieri – che chiediamo le società di lavoro professionale, perché le modalità di aggregazione che abbiamo oggi a disposizione sono pericolose. Le società di persone semplici, fino a quando non interverrà una regolamentazione delle rispettive responsabilità dei soci, saranno sempre aggredibili dal punto di vista dell’accertamento. Le società professionali devono essere di capitali, in modo da permettere anche la convivenza con le società di scopo gestite dallo studio, senza essere costretti a darsi vestiti diversi, per non incorrere nelle incompatibilità”.

 
Insomma, servono dei cambiamenti, evitando, però, di “arroccarsi sulle proprie posizioni, in modo tale da riuscire a cambiare anche l’immagine che ci è stata cucita addosso”. Anche per via dell’immagine, secondo il Presidente di ACEF, i professionisti stanno vivendo un momento difficile: “Tra l’aggressione della politica, quella dell’Amministrazione finanziaria che ci considera collaboratori degli evasori e i dubbi degli imprenditori stessi, che a volte ci vedono come uomini dell’Agenzia, dobbiamo fare qualcosa per ribadire che sappiamo essere utili al Paese, e allo stesso tempo professionali e corretti nei rapporti con i nostri clienti”.

Ecco perché il pomeriggio del meeting bolognese sarà interamente dedicato alla comunicazione e al confronto con istituzioni e imprenditori. Obiettivo della discussione sarà quello di individuare forme di collaborazione in ogni rapporto in cui il professionista fa da mediatore tra istituzioni e cittadini-contribuenti.

 

“Da qualche tempo – sottolinea Barbieri – abbiamo iniziato un proficuo rapporto di collaborazione con il responsabile del contenzioso della Direzione provinciale dell’Agenzia. Un rapporto intelligente, attraverso il quale chiediamo all’Agenzia delle Entrate un esame preliminare dei ricorsi in tema di IRAP, in modo da avere una prima, immediata, opinione da coloro che, successivamente, dovrebbero essere parte attiva del contenzioso. Questo ha prodotto vantaggi tanto per il contribuente, quanto per l’ufficio pubblico, accelerando notevolmente i tempi e andando ad incidere, deflazionandolo, anche sul lavoro delle Commissioni tributarie. Come detto, il nostro obiettivo è incentivare la ricerca di questo tipo di soluzioni, attraverso il contributo di professionisti, anche in altri tipi di rapporti”.

Non solo contenzioso tributario, dunque. Nel corso della tavola rotonda del pomeriggio, intitolata “L’evoluzione del rapporto tra professionisti e istituzioni”, si parlerà anche di conciliazione, con Francesco Scutellari, Presidente del Tribunale di Bologna, imprese e giustizia, con Cristiano Cobianchi, Presidente del settore terziario innovativo di Unindustria Bologna, e compliance degli intermediari abilitati, con Lino Francesco Marzano, Capo ufficio audit esterno della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate Emilia Romagna.

 

L’ultima tavola rotonda prevista, infine, sarà dedicata a “Tecnologia e comunicazione al servizio del cliente”. “La disintermediazione prodotta dalle nuove tecnologie – conclude Barbieri – ha accelerato i processi comunicativi e costretto i professionisti a prendere decisioni sempre più tempestive. Questo, ovviamente, ci espone a dei rischi”. Insomma, secondo Barbieri, la tecnologia ha cambiato il modo di esercitare la professione, nel corso del meeting si cercherà di capire come.

 

Eutekne.iinfo, lunedì 12 settembre 2011

"A Bologna un Meeting sull'evoluzione delle professioni" - Savino Gallo